LA BELLEZZA DEL NOI



Se immaginassimo di vivere in un’isola deserta, da soli e con tutti i confort, probabilmente dopo poche ore ci annoieremmo. Il divertimento esiste quando c’è la bellezza del NOI in maniera incondizionata. Senza gli altri, rimanendo sulla credenza del “io sono, quindi solo io voglio”, la nostra vita non avrebbe alcun senso. 
Il gioco del calcio, come tutti gli sport di gruppo, “deve” esistere un noi senza nessun escluso. E’ impensabile credere che in una società di sport ci sia la forza dell’ “io” come obiettivo perchè in poco tempo si vedrebbe cadere quella parola tanto diffusa oggi: il fallimento (o la totale non crescita). Quando tutto è basato sull’ “io” come credenza egocentrica, una società sportiva si autodistrugge. Presidenti, direttori, allenatori, dirigenti, genitori, giocatori che pensano soltanto all’IO come “progetto” di azione personale, non sono adatti per vivere uno sport di gruppo come il calcio, il basket, la pallavolo, la pallanuoto, calcetto e tutti gli altri sport che non sono sport individuali. Ogni individuo maturo che fa parte di una società sportiva collettiva sa che il NOI è la chiave del successo verso una crescita di una qualsiasi società di sport di gruppo. Quindi, quando ognuno rimane nel proprio ruolo aiutando gli altri componenti della società, qualsiasi organizzazione sportiva cresce in evoluzione grazie anche al dialogo umano basato sul rispetto. Infatti, una società di calcio, ad esempio, è composta da tante persone: presidente; consiglieri (un consiglio direttivo); un direttore generale; un direttore sportivo, un responsabile del calcio scuola, una segreteria funzionante. Poi dirigenti, allenatori, giocatori e famiglie. In una società sportiva esitono anche volontari come custodi e persone che si dedicano a passare del tempo per la crescita collettiva di un nucleo sportivo; tutte queste persone sono funzionanti quando tutti riescono a dare nel loro ruolo, e non quando qualcuno di questi citati fanno azioni egocentriche. Detto questo, ci sono sport di gruppo e sport individuali, di cui ognuno può scegliere di andare. La bellezza del NOI sta nel saper distinguere che c’è una grande differenza tra vivere una realtà sportiva individuale e una realtà sportiva di gruppo. Mentre la prima realtà è basata su tutta l’energia del singolo atleta con aspettative altissime, nella realtà di gruppo tutta l’energia è distribuita con tutte le persone che stanno cercando di ottenere il massimo dei risultati, senza far prevalere il singolo giocatore. 
In conclusione, Il “tutti per uno e uno per tutti” è il chiaro esempio di come una squadra di calcio che si allena durante la settimana e gioca nel fine settimana abbia la consapevolezza che ogni singolo individuo è importante e che tutti i componenti di una società creano un NOI e non un IO aiutando sempre una squadra ad ottenere il massimo della competizione. Il Tavola Calcio 1924 oltre ad essere una famiglia di sport, cerca ogni giorno quel NOI condiviso. Nessuno è indispensabile, però c’è bisogno dell’aiuto e del supporto di tutti. Per ciò, tutti verso un unico obiettivo: il divertimento condiviso nell’importanza della consapevolezza della bellezza del NOI.

Piero Posillico


 
               Piero Posillico
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“Ama la realtà che costruisci”